Pillole Tecniche

Trasmittanza Termica dichiarata sul Certificato o effettiva in Cantiere?

Trasmittanza Termica dichiarata sul Certificato o effettiva in Cantiere?

L’efficienza energetica è ormai il leit motiv dei progetti di ristrutturazione, peccato però, che sia un concetto suscettibile di forti variazioni quando si passa dalla teoria alla pratica.

Fino a poco tempo fa ci si preoccupava sempre e solo della parte opaca dell’involucro, con predilezione dichiarata per le sole murature. Oggi l’isolamento a cappotto è diventato quasi prassi consolidata, così come l’isolamento del tetto; guadagnano posizioni anche l’isolamento verso terra o del solaio verso piani non riscaldati, anche nelle nuove costruzioni.

 

Tipologie isolamento delle mura e del solaio
Tipologie di isolamento dell’involucro opaco

 

Questo è un buon segno: vuol significare che l’informazione massiva è riuscita a formare gli animi degli operatori del settore ed oggi, specie nelle nuove costruzioni, il principio elementare della Linea Continua dell’ Isolamento è, in buona parte, sempre verificato.

linea-continua-isolamento
Il Principio della Linea Continua

La parte trasparente, purtroppo, è stata sempre trascurata, acquistando gli infissi dal falegname amico o, peggio, dove era noto “che costassero le metà”. Solo di recente, anche grazie agli incentivi fiscali, la sostituzione dei serramenti è diventato un intervento diffuso nel miglioramento energetico dell’edificio; purtroppo però, i modi di posare sono rimasti quegli degli anni 80/90, convinti del fatto che basti un Uw basso per compensare tutti gli eventuali errori di posa o le dimenticanze di cantiere.

E’ ormai assodato che l’ Uw del serramento non ci aiuta affatto in questo voler prendere alla leggera la posa dei serramenti, proprio perché risente di come viene effettuata l’ installazione in opera.

Si può dimostrare, infatti, in maniera rigorosa che una posa ben fatta aggiunge 0.1 W/m2k; ciò significa che acquistando un serramento con Uw 1.3 sul certificato, alla fine della posa si avrà un Uw 1.4 .

E una posa fatta male? Qui le cose peggiorano drasticamente: una posa non corretta aggiunge 0.8/1 W/m2k, il che significa che il nostro serramento con Uw 1.3 viene impietosamente declassato a Uw 2.3 ossia invendibile in quanto oltre i minimi di legge in quasi tutte le fasce climatiche.

Ma cosa accade quindi ad un serramento posato male? O meglio: qual è il parametro termo/fisico che viene mandato a gambe all’ aria da un posatore pasticcione?

Iniziamo a dare un nome al nemico: il Ponte Termico. Di per sé questo simpaticone non è un difetto ma una semplice conseguenza di natura;  il guaio è che frequenta cattive compagnie, come un certo Psi Ψ, espresso in W/mK,  che bisogna moltiplicare per l’intero perimetro del serramento e che, in tal modo, altro non fa se non amplificare i difetti della posa ( e, come vedremo, della finestra in sé… Quindi attenzione al Low Cost! ).

telaio-con-ponti

 

La UNI EN ISO 14583 “Ponti termici in edilizia – Coefficiente di trasmissione termica lineica – Metodi semplificati e valori di riferimento”  ci consente di calcolare i flussi termici attraverso metodi semplificati ma abbastanza indicativi, ragion per cui si riesce a predire il danno che ci sarà cagionato da una posa approssimativa e non qualificata.

Ma davvero si calcola lo Psi?  Sarebbe più giusto chiedersi, in quanti conoscono la trasmittanza termica lineica Psi?

Notiamo come ancora si faccia fatica a ragionare in termini di trasmittanza termica del serramento espressa in W/m2K, come spesso la si confonda con altre grandezze e come ancora si leggano offerte che fanno riferimento al K termico in disuso ma liberamente espresso  in W/m2K.*

E allora? Per comprare i nostri infissi occorre prima conseguire una Laurea in Ingegneria Nucleare o c’è una regoletta un tantino più semplice che ci possa tutelare?

Se è vero che “la virtù sta nel mezzo”, dovremmo iniziare a ragionare più in termini di Ψ  “psi” e non di sola Uw, anche perché, e lo vedremo nei prossimi articoli, è meglio un serramento posato in opera con un Udiscreto, prossimo a 1,5 W/m2K, con Ψ “psi” zero e non Uwbasso, magari 0,80 W/m2K con Ψ “psi”  prossimo a 0,40 W/mK. O per dirla in altri termini: cominciamo a  scegliere gli infissi non solamente con l’ossessione del numerino Uw, quanto piuttosto con la serenità di avere davanti un’ Azienda seria e strutturata che produce il serramento ed una Squadra qualificata che lo posi.

In altri articoli vedremo quali altri parametri non dovrebbero mai essere sottovalutati nella scelta degli infissi per la nostra casa.

* ( Il K termico, con K maiuscola, appartiene ormai al passato, ed è espresso in chilocalorie per ora, per metro quadro e grado celsius e non in Watt per metro quadro e grado Kelvin, anche perché 1W/m2K = 0,86 kCal/hm2 )

 

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Mario Mura

Laurea presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Cagliari, Indirizzo Strutture. Il suo percorso di studi ha avuto perfezionamento attraverso due Masters di Secondo Livello sui temi del Risparmio Energetico e la Fisica dell'Involucro Edilizio. Svolge la libera professione ed è Socio Fondatore di Ingenio. "Essere Ingegnere significa concretizzare di giorno quello che sogno la notte. Se non l'avessi fatto per professione, sarebbe stato di certo il mio primo hobby"
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